Martedì, 23 Aprile 2013 13:56

Il "nuovo-vecchio" Presidente

Ci sono momenti nella storia di cui gli storici preferirebbero parlare piuttosto che vivere in prima persona. Il 20 Aprile per molti è stato uno di questi momenti. Il Parlamento Italiano ha ri-eletto con 738 voti (48 in meno delle scorse elezioni) Giorgio Napolitano, 88 anni e prima di sabato deciso ad andare finalmente in pensione. Ma cosa è successo? Sono stati giorni concitati che hanno visto il declino del PD e soprattutto dei suoi lader storici tra i quali lo stesso Bersani, che alla quarta votazione (dopo il doppio no a Marini e Prodi) è stato costretto a dimettersi, ammettendo lo sgretolamento della sinistra italiana. Tra i nomi papabili c'era quello di Rodotà, da sempre sostenuto dal PD, ma infine abbandonato dai bersaniani perché proposto dal M5S (in realtà, candidato del web non di Grillo e con l'appoggio dei Montiani); c'è stato l'abbraccio tra Alfano e Bersani, molto poco gradito dalla maggior parte dei parlamentari cosi come da molti elettori del PD che davanti al Parlamento hanno bruciato le tessere del partito
Alla fine, Napolitano ha dovuto fare marcia indietro ed erigersi a salvatore di una Patria alla deriva. Applausi fragorosi dopo l'elezione che il saggio Presidente non ha gradito nella misura in cui ha ammonito i partiti litigiosi e per nulla curanti del Paese. Che cosa avessero da applaudire Berlusconi, PD e co, poi, rimane un mistero dato lo scellerato modo di condurre che in 2 mesi di non governo ha portato l'Italia ancora di più sul baratro. 

Da domani al via le consultazioni per il nuovo governo tecnico, in carica, si suppone, per almeno un anno prima di nuove elezioni. Siamo al punto di partenza.
Pubblicato in Blog
Mario Monti risponde al'editoriale di Ernesto Galli della Loggia, pubblicato sull'edizione domenicale del Corriere della Sera. Scrive Monti sempre sulle pagine del Corriere:

"Caro direttore, ho letto con il consueto interesse, nel Corriere di ieri, l'editoriale di Ernesto Galli della LoggiaCiò che il Centro non ha capito»). Concordo con un punto importante: sarebbe stato un errore «contrapporsi frontalmente e sprezzantemente all'elettorato che fino ad allora era stato della Destra». Dissento invece, con grande rispetto verso l'autore, da tutte le altre asserzioni contenute nell'articolo".
Pubblicato in Blog
Come leggere il rifiuto di Giorgio Napolitano di incontrare Peer Steinbrueck?
Ecco i fatti: Giorgio Napolitano, in visita istituzionale in Germania, avrebbe dovuto incontrare a Berlino il leader del Partito Socialista Europeo Peer Steinbrueck. Il presidente della Repubblica, però, non ha digerito il commento ai risultati elettorali del Leader tedesco, in particolare la frase " In Italia due Clown" riferendosi a Grillo e a Berlusconi.
Pubblicato in Blog
Mario Monti, intervistato dal programma Rai Agorà, ha rilasciato delle dichiarazioni, replicando alle parole di Berlusconi sulle tangenti. Dichiara Monti: "è una nuova tangentopoli, ho ereditato il governo da cialtroni (...) è Come nel '92 ma c'è meno speranza. Ridicolo chi dice di aver lasciato il Paese in buone condizioni"
Berlusconi, dal canto suo, visto il danno provocato, ha tentato una ripresa ai microfoni di Rai 2 negando che ci sia una nuova tangentopoli e incolpando i soliti noti: "è colpa di una certa magistratura italiana"
Bersani, intanto, rincara la dose di Monti: "Il berlusconismo ha portato a una catastrofe morale".
Pubblicato in Blog
Finalmente, dopo tanti tentativi, ecco il confronto tra i candidati premier dei tre poli: Monti (Lista Civica con Monti per L'Italia), Bersani (PD), Berlusconi (PDL). Chi, pur pagando il canone, si aspettava di vedere i tre sulle reti Rai, dovrà accontentarsi di Canale 5, nella trasmissione in prima serata il 21 febbraio ( ore 21.10). Il professor Monti, l'unico a chiedere un vero confronto, finalmente potra farlo. Il pubblico si aspetta di sentire i programmi dei vari schieramenti, sperando di evitare pagliacciate e i solidi scontri inutili. Staremo a vedere. Appuntamento il 21 febbraio alle 21.10 su Canale 5 
Pubblicato in Blog
Giovedì, 14 Febbraio 2013 09:48

Monti e Bersani: Il "Nemico è il Populismo"

Continua la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013. Dopo una giornata frenetica di dialogo, Monti e Bersani sono arrivati alla conclusione comune che non c'è tempo nè spazio per beghe con Vendola: bisogna riconoscere il vero nemico e combatterlo. Questo nemico è riconosciuto nel populismo di Grillo, una vera calamità che se si abbattesse sull'Italia porterebbe distruzione e desolazione sociale e culturale. Senza dubbio, l'altro nemico è Berlusconi, che continua imperterrito a fare promesse che non può mantenere sperando nella memoria corta degli italiani, secondo Bersani un ritorno del Cavaliere condurrebbe ad un "incendio dei mercati". Per questo, bisogna assicurare il Paese in mani solide e concrete: nè estreme (vedi Grillo, ma anche Ingroia e la Lega), nè superficiali e menzognere (Vedi Cavaliere e PDL).   

Stiamo in guardia perché da questo voto dipenderà la sorte del nostro Paese. Esercitate il vostro diritto al voto!
Pubblicato in Blog

Lo aveva annunciato qualche tempo fa e a pochi giorni dalle elezioni, il leader della coalizione di destra, Silvio Berlusconi, ha sganciato una bomba che, a suo avviso, gli farà riconquistare il favore degli elettori: restituirà in contanti i soldi che gli italiani hanno versato per l’Imu. La bomba più che altro sembra uno scherzo di carnevale, e Berlusconi fa la figura della macchietta dato che i più avranno pensato: ma se questo Imu era cosi inutile, tanto da poterlo restituire a meno di 2 mesi dal saldo, perché mai Berlusconi non si è opposto quando è stato proposto in finanziaria la prima volta?  Inoltre, qual è il piano a lungo termine del PDL per risanare l’Italia? Questi rimangono ancora misteri e, insieme alle promesse non c’è nulla di veramente concreto.

Mario Monti ha rilasciato una breve intervista su twitter ricordando che “Berlusconi ha governato per tanti anni e non ha mantenuto nessuna promessa"; Casini, sulla scia di Monti:  “Le promesse fiscali di Berlusconi hanno un tasso di credibilità pari allo zero, perché ha sempre preso impegni in campagna elettorale che poi non ha mantenuto'.

Dal PD, dura la reazione di Bersani :“E' una promessa poggiata su una copertura di bilancio fantasiosa". Più colorito Vendola che ha paragonato il Cavaliere a Wanna Marchi e Otelma.

In tutto ciò, la campagna elettorale per le politiche 2013 continua e, grazie anche a quest’ultimo exploit del Cavaliere, somiglia sempre più al carnevale di Viareggio. Solo che a Viareggio hanno buon gusto.    

Pubblicato in Blog
Inconciliabili differenze tra il leader del PD, Pier Luigi Bersani, e il leader PDL, Silvio Berlusconi, hanno reso impossibile il confronto televisivo pre-elettorale sulle reti Rai. Se da una parte, Bersani si rifiuta di fare un confronto a tre con Monti e Berlusconi, escludendo Beppe Grillo, Antonio Ingroia e Oscar Giannino, Berlusconi, attraverso il suo portavoce Paolo Bonnaiuti, replica: "agli smemorati di Via del Nazareno ricordiamo che il candidato premier non esiste nè nel regolamento della Commissione di Vigilanza Rai nè nella legge elettorale". A questo punto, Bersani chiede un confronto su Sky. come reagirà Berlusconi?
Pubblicato in Blog
Agenda Monti App

L'Agenda Monti


L'applicazione dedicata all'Agenda Monti, articolata nei suoi quattro punti fondamentali: 

- Italia, Europa

- La strada per la crescita

- Costruire un'economia di mercato, dinamica e moderna

- Cambiare mentalità, cambiare comportamenti

Scaricala gratuitamente da qui
 

Newsletter

Live tweet


Link utili

Lista civica con Monti per L'Italia

UDC - Unione di Centro

Avvenire