Mercoledì, 20 Marzo 2013 10:33

Quirinale: al via le consultazioni

Nei giorni scorsi, tra mille polemiche e diverse votazioni, sono stati eletti i presidenti di Camera e Senato, rispettivamente: Laura Boldrini e Pietro Grasso. Le polemiche, soprattutto in Senato dove 7 grillini hanno scelto la via della mediazione votando colui che Grillo ha definito "una foglia di fico" del PD, Pietro Grasso. Commento tanto più inappropriato perchè Grasso è l'ex procuratore nazionale antimafia, uomo dagli altissimi principi morali e una conoscenza del panorama italiano da far invidia, che sale al Senato e tenta di restituirgli dignità ed efficienza. Del resto, con questi numeri, Grillo, che attraverso anatemi e minacce di espulsione poi ritirate, sembra l'unico a non aver capito che senza compromesso si tornerà al voto entro giugno e i presupposti sembrano esserci tutti.

Stamattina i nuovi leader incontreranno Giorgio Napolitano e il PDL minaccia di far cadere il governo se alla presidenza della Repubblica non salirà un "moderato".

Mentre si litiga sulle cariche istituzionali, la situazione dell'Italia peggiora sempre di più: sale lo spread, la disoccupazione e le aziende continuano a chiudere, mentre le file dei "nuovi poveri" aumentano e si teme il contagio "Cipro". Nessun programma, qualora ce ne fossero perchè in mezzo a questi litigi non si capisce più nulla, sembra avere i numeri per essere attuato e chi aveva promesso riforme ora sembra averlo dimenticato...
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Come leggere il rifiuto di Giorgio Napolitano di incontrare Peer Steinbrueck?
Ecco i fatti: Giorgio Napolitano, in visita istituzionale in Germania, avrebbe dovuto incontrare a Berlino il leader del Partito Socialista Europeo Peer Steinbrueck. Il presidente della Repubblica, però, non ha digerito il commento ai risultati elettorali del Leader tedesco, in particolare la frase " In Italia due Clown" riferendosi a Grillo e a Berlusconi.
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Ad una settimana dallo spoglio delle schede elettorali, l'Italia, se è possibile, è uscita con le ossa rotte: non c'è una maggioranza assoluta, ma alla camera c'è il PD, al Senato il PDL e il primo partito italiano è il M5S, che si rifiuta di creare alleanze e anche di parlare con la stampa italiana (pur chiedendo il voto agli italiani). I risultati sostanzialmente sono due: i giornali esteri titolano lo sfracello italiano (L'Economist di qualche giorno fa, parlando di Berlusconi e Grillo, li apostrofava come Clown e, in effetti, Grillo si è sempre occupato di satira e il suo entrare in politica è un segno evidente di scontro tra due mondi, quello politico e quello della satira, che dovrebbero essere paralleli: la satira dice quello che la politica sbaglia o tace dando al popolo uno strumento nuovo per comprendere). Il secondo risultato è un probabile ritorno al voto nei prossimi mesi. Certo, senza cambiare la legge elettorale e quella sul rimborso ai partiti si rischia un'ulteriore spesa nelle provate tasche degli italiani che a giugno rischiano di svuotarsi ancora di più a causa di una nuova ondata di tasse... in questa Guerra dei Roses gli unici sconfitti sembrano solo i cittadini.

All'estero, invece, la situazione è meno confusa: il partito di Monti è il secondo in Europa (con poco distacco dal PD), sintomo della necessità dei connazionali emigrati di riacquistare fiducia a livello internazionale e strutturale. Forse in Italia dovrebbero guardarsi con gli occhi degli emigrati che da fuori osservano meglio la situazione, confrontandola anche con il sistema del Paese ospite.
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Giovedì, 14 Febbraio 2013 09:48

Monti e Bersani: Il "Nemico è il Populismo"

Continua la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013. Dopo una giornata frenetica di dialogo, Monti e Bersani sono arrivati alla conclusione comune che non c'è tempo nè spazio per beghe con Vendola: bisogna riconoscere il vero nemico e combatterlo. Questo nemico è riconosciuto nel populismo di Grillo, una vera calamità che se si abbattesse sull'Italia porterebbe distruzione e desolazione sociale e culturale. Senza dubbio, l'altro nemico è Berlusconi, che continua imperterrito a fare promesse che non può mantenere sperando nella memoria corta degli italiani, secondo Bersani un ritorno del Cavaliere condurrebbe ad un "incendio dei mercati". Per questo, bisogna assicurare il Paese in mani solide e concrete: nè estreme (vedi Grillo, ma anche Ingroia e la Lega), nè superficiali e menzognere (Vedi Cavaliere e PDL).   

Stiamo in guardia perché da questo voto dipenderà la sorte del nostro Paese. Esercitate il vostro diritto al voto!
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"E quante volte viene? E a che distanza temporale? Può girarsi un'altra volta?", sono le parole che Silvio Berlusconi ha riservato ad un'impiegata della Green Power, Angela Bruno. L'interessata, se in un primo momento, a detta di altri, sembrava "lusingata", si tiene in disparte su Facebook dove scrive poche righe: "Sono allibita da ciò che leggo oggi sui giornali. Finora non ho avuto modo di difendermi, quindi, a seguito rilascio la mia prima dichiarazione: In qualità di Donna e di Madre, le battute del Cavaliere non mi hanno affatto onorato, solo imbarazzato". E prosegue: "La notizia dove mi dichiaro 'onorata' è falsa. Questa è la prima dichiarazione che rilascio. Sono vittima di una manipolazione mediatica. Molte grazie".

Ma quello che forse stupisce di più, oltre ai modi davvero poco lusinghieri del Cavaliere, sono le dichiarazioni della Green Power che tenta di minimizzare l'accaduto: "siamo stupiti delle esternazioni di Angela Bruno, nostra davvero valida collaboratrice, colla (testuale, ndr) quale per altro non riusciamo più a comunicare da ieri sera. Confermiamo che Angela, appena scesa dal palco, testimoni molti colleghi, oltre che video amatoriali che la ritraggono, ha espresso la sua grande soddisfazione, la grande felicità ed il privilegio di trovarsi sul palco, a fianco del Cavalier Berlusconi".

Visto ciò che la Bruno ha scritto su FB ci pare davvero strano..
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Mario Monti, bersagliato da ogni parte senza che nessuno dei candidati, però, accetti un confronto vero con lui, parla di Beppe Grillo. Il comico, infatti, continua a riempire le piazze battendo sparando a zero su tutti e minacciando la rivolta verso i politici o il "potere". Atteggiamento molto simile alle promesse incompiute e irrealizzabili del carismatico Berlusconi. In tutto ciò, quale sia il programma del Comico, oltre alla distruzione, non è chiaro. E su Grillo stamattina a Unomattina Monti ha dichiarato: "Confonde le persone, per lui meglio le piazze greche, piene di neo-fascisti!". E noi non possiamo che dirci d'accordo visto che questo atteggiamento è tipico delle dittature. Un chiaro esempio sono i candidati del Movimento 5 stelle della Circoscrizione Europa: chiunque ha ricevuto il plico si sarà reso conto che oltre al faccione di Grillo, non c'è riferimento al volto dei candidati. Se non sono disposti a metterci la faccia, come ci si può fidar di loro?
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Inconciliabili differenze tra il leader del PD, Pier Luigi Bersani, e il leader PDL, Silvio Berlusconi, hanno reso impossibile il confronto televisivo pre-elettorale sulle reti Rai. Se da una parte, Bersani si rifiuta di fare un confronto a tre con Monti e Berlusconi, escludendo Beppe Grillo, Antonio Ingroia e Oscar Giannino, Berlusconi, attraverso il suo portavoce Paolo Bonnaiuti, replica: "agli smemorati di Via del Nazareno ricordiamo che il candidato premier non esiste nè nel regolamento della Commissione di Vigilanza Rai nè nella legge elettorale". A questo punto, Bersani chiede un confronto su Sky. come reagirà Berlusconi?
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