Giovedì, 03 Ottobre 2013 08:17

Nuove Intese: il post Berlusconi

Durante il Governo Monti, in molti si sono preoccupati per l'introduzione delle nuove tasse, votate si da tutto il parlamento, ma canzonate pubblicamente dagli altri schieramenti (di li a poco ci sarebbero state le elezioni). Oggi, dopo quasi 7 mesi di Governo Letta, difficile anche da formare, ci ritroviamo con l'Iva maggiorata di un altro punto, al 22%, l'Imu e una nuova tassa in vigore da gennaio 2014 che dovrebbe sostituire l'Imu e invece l'ha incrementata ulteriormente. In tutto ciò, il tasso di disoccupazione giovanile al 40,1%.
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Sabato, 10 Agosto 2013 12:30

UDC: "Work in Progress"

Dopo i risultati delle ultime elezioni e in seguito alle ultime vicende giudiziarie di Berlusconi,  l'UDC ha avuto bisogno di ricostituirsi e l'ha fatto attraverso l'Assemblea Nazionale 2013, il 26-27 Luglio a Roma.

Di seguito vi proponiamo il link per accedere alla web tv dell'UDC e visionare gli interventi dei Leader. In particolare, vi suggeriamo l'intervento di Cesa, molto denso e con piani a lungo termine realistici e ben articolati su IMU, IVA e futuro degli italiani.    

Ecco i video
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Martedì, 23 Aprile 2013 13:56

Il "nuovo-vecchio" Presidente

Ci sono momenti nella storia di cui gli storici preferirebbero parlare piuttosto che vivere in prima persona. Il 20 Aprile per molti è stato uno di questi momenti. Il Parlamento Italiano ha ri-eletto con 738 voti (48 in meno delle scorse elezioni) Giorgio Napolitano, 88 anni e prima di sabato deciso ad andare finalmente in pensione. Ma cosa è successo? Sono stati giorni concitati che hanno visto il declino del PD e soprattutto dei suoi lader storici tra i quali lo stesso Bersani, che alla quarta votazione (dopo il doppio no a Marini e Prodi) è stato costretto a dimettersi, ammettendo lo sgretolamento della sinistra italiana. Tra i nomi papabili c'era quello di Rodotà, da sempre sostenuto dal PD, ma infine abbandonato dai bersaniani perché proposto dal M5S (in realtà, candidato del web non di Grillo e con l'appoggio dei Montiani); c'è stato l'abbraccio tra Alfano e Bersani, molto poco gradito dalla maggior parte dei parlamentari cosi come da molti elettori del PD che davanti al Parlamento hanno bruciato le tessere del partito
Alla fine, Napolitano ha dovuto fare marcia indietro ed erigersi a salvatore di una Patria alla deriva. Applausi fragorosi dopo l'elezione che il saggio Presidente non ha gradito nella misura in cui ha ammonito i partiti litigiosi e per nulla curanti del Paese. Che cosa avessero da applaudire Berlusconi, PD e co, poi, rimane un mistero dato lo scellerato modo di condurre che in 2 mesi di non governo ha portato l'Italia ancora di più sul baratro. 

Da domani al via le consultazioni per il nuovo governo tecnico, in carica, si suppone, per almeno un anno prima di nuove elezioni. Siamo al punto di partenza.
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Mario Monti risponde al'editoriale di Ernesto Galli della Loggia, pubblicato sull'edizione domenicale del Corriere della Sera. Scrive Monti sempre sulle pagine del Corriere:

"Caro direttore, ho letto con il consueto interesse, nel Corriere di ieri, l'editoriale di Ernesto Galli della LoggiaCiò che il Centro non ha capito»). Concordo con un punto importante: sarebbe stato un errore «contrapporsi frontalmente e sprezzantemente all'elettorato che fino ad allora era stato della Destra». Dissento invece, con grande rispetto verso l'autore, da tutte le altre asserzioni contenute nell'articolo".
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Mercoledì, 20 Marzo 2013 10:33

Quirinale: al via le consultazioni

Nei giorni scorsi, tra mille polemiche e diverse votazioni, sono stati eletti i presidenti di Camera e Senato, rispettivamente: Laura Boldrini e Pietro Grasso. Le polemiche, soprattutto in Senato dove 7 grillini hanno scelto la via della mediazione votando colui che Grillo ha definito "una foglia di fico" del PD, Pietro Grasso. Commento tanto più inappropriato perchè Grasso è l'ex procuratore nazionale antimafia, uomo dagli altissimi principi morali e una conoscenza del panorama italiano da far invidia, che sale al Senato e tenta di restituirgli dignità ed efficienza. Del resto, con questi numeri, Grillo, che attraverso anatemi e minacce di espulsione poi ritirate, sembra l'unico a non aver capito che senza compromesso si tornerà al voto entro giugno e i presupposti sembrano esserci tutti.

Stamattina i nuovi leader incontreranno Giorgio Napolitano e il PDL minaccia di far cadere il governo se alla presidenza della Repubblica non salirà un "moderato".

Mentre si litiga sulle cariche istituzionali, la situazione dell'Italia peggiora sempre di più: sale lo spread, la disoccupazione e le aziende continuano a chiudere, mentre le file dei "nuovi poveri" aumentano e si teme il contagio "Cipro". Nessun programma, qualora ce ne fossero perchè in mezzo a questi litigi non si capisce più nulla, sembra avere i numeri per essere attuato e chi aveva promesso riforme ora sembra averlo dimenticato...
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Come leggere il rifiuto di Giorgio Napolitano di incontrare Peer Steinbrueck?
Ecco i fatti: Giorgio Napolitano, in visita istituzionale in Germania, avrebbe dovuto incontrare a Berlino il leader del Partito Socialista Europeo Peer Steinbrueck. Il presidente della Repubblica, però, non ha digerito il commento ai risultati elettorali del Leader tedesco, in particolare la frase " In Italia due Clown" riferendosi a Grillo e a Berlusconi.
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Ad una settimana dallo spoglio delle schede elettorali, l'Italia, se è possibile, è uscita con le ossa rotte: non c'è una maggioranza assoluta, ma alla camera c'è il PD, al Senato il PDL e il primo partito italiano è il M5S, che si rifiuta di creare alleanze e anche di parlare con la stampa italiana (pur chiedendo il voto agli italiani). I risultati sostanzialmente sono due: i giornali esteri titolano lo sfracello italiano (L'Economist di qualche giorno fa, parlando di Berlusconi e Grillo, li apostrofava come Clown e, in effetti, Grillo si è sempre occupato di satira e il suo entrare in politica è un segno evidente di scontro tra due mondi, quello politico e quello della satira, che dovrebbero essere paralleli: la satira dice quello che la politica sbaglia o tace dando al popolo uno strumento nuovo per comprendere). Il secondo risultato è un probabile ritorno al voto nei prossimi mesi. Certo, senza cambiare la legge elettorale e quella sul rimborso ai partiti si rischia un'ulteriore spesa nelle provate tasche degli italiani che a giugno rischiano di svuotarsi ancora di più a causa di una nuova ondata di tasse... in questa Guerra dei Roses gli unici sconfitti sembrano solo i cittadini.

All'estero, invece, la situazione è meno confusa: il partito di Monti è il secondo in Europa (con poco distacco dal PD), sintomo della necessità dei connazionali emigrati di riacquistare fiducia a livello internazionale e strutturale. Forse in Italia dovrebbero guardarsi con gli occhi degli emigrati che da fuori osservano meglio la situazione, confrontandola anche con il sistema del Paese ospite.
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Mario Monti, intervistato dal programma Rai Agorà, ha rilasciato delle dichiarazioni, replicando alle parole di Berlusconi sulle tangenti. Dichiara Monti: "è una nuova tangentopoli, ho ereditato il governo da cialtroni (...) è Come nel '92 ma c'è meno speranza. Ridicolo chi dice di aver lasciato il Paese in buone condizioni"
Berlusconi, dal canto suo, visto il danno provocato, ha tentato una ripresa ai microfoni di Rai 2 negando che ci sia una nuova tangentopoli e incolpando i soliti noti: "è colpa di una certa magistratura italiana"
Bersani, intanto, rincara la dose di Monti: "Il berlusconismo ha portato a una catastrofe morale".
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Finalmente, dopo tanti tentativi, ecco il confronto tra i candidati premier dei tre poli: Monti (Lista Civica con Monti per L'Italia), Bersani (PD), Berlusconi (PDL). Chi, pur pagando il canone, si aspettava di vedere i tre sulle reti Rai, dovrà accontentarsi di Canale 5, nella trasmissione in prima serata il 21 febbraio ( ore 21.10). Il professor Monti, l'unico a chiedere un vero confronto, finalmente potra farlo. Il pubblico si aspetta di sentire i programmi dei vari schieramenti, sperando di evitare pagliacciate e i solidi scontri inutili. Staremo a vedere. Appuntamento il 21 febbraio alle 21.10 su Canale 5 
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"E quante volte viene? E a che distanza temporale? Può girarsi un'altra volta?", sono le parole che Silvio Berlusconi ha riservato ad un'impiegata della Green Power, Angela Bruno. L'interessata, se in un primo momento, a detta di altri, sembrava "lusingata", si tiene in disparte su Facebook dove scrive poche righe: "Sono allibita da ciò che leggo oggi sui giornali. Finora non ho avuto modo di difendermi, quindi, a seguito rilascio la mia prima dichiarazione: In qualità di Donna e di Madre, le battute del Cavaliere non mi hanno affatto onorato, solo imbarazzato". E prosegue: "La notizia dove mi dichiaro 'onorata' è falsa. Questa è la prima dichiarazione che rilascio. Sono vittima di una manipolazione mediatica. Molte grazie".

Ma quello che forse stupisce di più, oltre ai modi davvero poco lusinghieri del Cavaliere, sono le dichiarazioni della Green Power che tenta di minimizzare l'accaduto: "siamo stupiti delle esternazioni di Angela Bruno, nostra davvero valida collaboratrice, colla (testuale, ndr) quale per altro non riusciamo più a comunicare da ieri sera. Confermiamo che Angela, appena scesa dal palco, testimoni molti colleghi, oltre che video amatoriali che la ritraggono, ha espresso la sua grande soddisfazione, la grande felicità ed il privilegio di trovarsi sul palco, a fianco del Cavalier Berlusconi".

Visto ciò che la Bruno ha scritto su FB ci pare davvero strano..
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