Martedì, 29 Gennaio 2013 14:19

Il Cardinal Bagnasco: disoccupazione giovanile epidemia senza argini e sulla famiglia no al qualunquismo

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Cardinale Angelo Bagnasco Cardinale Angelo Bagnasco Cardinale Angelo Bagnasco
Si sono aperti ieri a Roma i lavori del Consiglio permanente di Gennaio. Il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, inaugurando il Consiglio, ha toccato questioni molto importanti quali la famiglia, la disoccupazione giovanile e la politica. Queste le sue parole:
Disoccupazione giovanile. il tema è attualissimo e  "La disoccupazione giovanile è, per ora, una sorta di epidemia che non trova argini, mentre ci si chiede se le iniziative legislative che si sono finora succedute abbiano determinato sollievo o aggravamento" (...) Bisogna che le competenze migliori cooperino in uno sforzo solidale e così ogni istituzione, affinché si possa vedere e toccare il rilancio dell'occupazione e dell'economia; rilancio per il quale la gente ha accettato sacrifici anche pesanti. Tanto patrimonio di responsabilità e rigore, di dignità e adattamento  non può andare sprecato per colpa di alcuno, sarebbe un insulto, e invece si deve cominciare a vederne i frutti". Proprio per questo, "non può essere il capitale umano quello che per primo viene messo in discussione quando un'industria è in sofferenza; se è approdata ad alti livelli è grazie al lavoro e all'apporto delle diverse maestranze, ed è ingiusto che proprio queste, per prime, vengano messe alla porta". 

Famiglia: Il Cardinale Bagnasco dice no al qualunquismo sulla famiglia: "si deve ragionare circa la famiglia basata sul vincolo del matrimonio tra l’uomo e la donna (...) la famiglia si è mostrata ancora una volta come l'elemento fondamentale per la coesione sociale delle diverse generazioni, la cellula primordiale e il patrimonio incomparabile su cui poggia la società. Per queste ragioni nulla può esserle equiparata, né tanto né poco. Né può essere indebolita da ideologie antifamiliari o simil-familiari, che vorrebbero ridefinire la famiglia e il matrimonio mutando l'alfabeto naturale e istituendo modelli alternativi che la umilierebbero alimentando il disorientamento educativo". La retorica «dove c'è amore c'è famiglia» mi sembra  un'affermazione suggestiva, ma qualunquista, perché la coppia – per fare famiglia – oltre che l'amore anche altri elementi costitutivi: capacità, doveri e diritti, su cui la società conta e per i quali si impegna. Il Cardinale si vede dispiaciuto dalle affermazioni che vedono la Chiesa come antiquata e pregiudizievole: "tutto questo non si voglia comprendere, come se la Chiesa nutrisse degli ostinati pregiudizi (...) La verità per noi è più importante della derisione del mondo».

Politica:  "La gente vuole che la politica cessi di essere una via indecorosa per l'arricchimento personale", sottolinea il cardinal Bagnasco, "
s'impone un potere disciplinare affidabile e una regolazione rigorosa affinche' il malcostume della corruzione sia sventato, tenendo conto pero' che a poco servono le necessarie leggi se le coscienze continuano a respirare una cultura che esalta il successo e la ricchezza facile, anziche' l'onore del dovere compiuto". Durante la crisi, infatti, "ll Paese ha tenuto duro, avvertendo intuitivamente che stava facendo quello che bisognava fare". Ora, però, è arrivato il momento di saldare la "disponibilità della gente con il costume pubblico e politico". Per fare questo è necessario chiedere "alla classe politica complessivamente intesa di sfidare i propri vizi storici, mettendo con cio' in riga anche i comportamenti popolari che resistono al cambiamento, come il costume dell'evasione fiscale o quello delle scorciatoie" (...) Finche' non si dimostrera' vincente la logica del merito, dell'obiettivita', del non-familismo, sara' difficile - osserva - confidare. Finche' la lotta all'evasione non produrra' risultati in cifre consistenti, e queste entrate non serviranno per abbattere la tassazione generale, e' difficile - conclude - dar credito alle promesse".
Letto 19803 volte Ultima modifica il Giovedì, 31 Gennaio 2013 12:58
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